We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

L’antisemitismo islamico minaccia la democrazia francese

6 0 2
25.11.2017

Il seguente articolo è stato pubblicato anche da Newsweek.

“Nella famiglia Merah, siamo cresciuti nell’odio verso gli ebrei, nell’odio di tutto quello che non fosse islamico”. Sono queste le agghiaccianti parole pronunciate da Abdelghani Merah durante il processo a suo fratello Abdelkader Merah, accusato di essere stato l’autore assieme al terzo fratello, Mohamed, dell’omicidio di tre soldati, tre bambini ebrei e di un maestro di scuola a Tolosa, in Francia, nel 2012.

All’epoca, Abdelghani disse che “quando il medico legale portò a casa il cadavere di mio fratello, la gente venne a trovarci. Piangevano lacrime di gioia. Dicevano che mio fratello aveva messo in ginocchio la Francia. Che aveva fatto bene. Il loro unico rammarico era che non fosse riuscito ad uccidere più bambini ebrei”. Queste affermazioni tremende, che lasciano capire in quale ambiente fosse cresciuto Mohamed Merah e come ragionasse la sua famiglia, hanno fatto nascere un dibattito pubblico su a che punto sia il livello di odio verso gli ebrei nella comunità musulmana francese. Per anni è stato quasi impossibile parlare dell’antisemitismo dei musulmani francesi. Molti si sono rifiutati di farci caso per motivi ideologici, per disagio, o per mancanza di coraggio. Alcuni avevano paura di essere accusati di “fare il gioco dell’estrema destra”, per altri sembrava impossibile che una minoranza musulmana francese, lei stessa vittima di discriminazioni e razzismo, potesse rendersi colpevole di razzismo o addirittura di violenza. Ecco perché il silenzio è durato così a lungo.

Il processo Merah ha portato alla luce una verità in Francia: le radici........

© L'Opinione delle Libertà